La tecnica EMDR e l’elaborazione dei ricordi traumatici e stressanti

Valentina Galletti

LA TERAPIA EMDR

Cos’è?

L’EMDR, Eye Movement Desensitization and Reprocessing, desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari, è un trattamento psicoterapeutico ideato nel 1989 dalla psicologa americana Francine Shapiro.

A cosa serve?

Inizialmente utilizzato per alleviare lo stress legato ai ricordi traumatici, è infatti il trattamento d’elezione per i Disturbi da Stress post traumatico, ma non solo, è infatti stata comprovata da numerosi studi l’efficacia per altri disturbi quali ansia, depressione, lutti, sintomi somatici, dipendenze e disturbi alimentari.

Perché?

Tutti noi siamo esposti all’eventualità di sperimentare traumi psicologici (dal greco “ferite dell’anima”). Esistono traumi “con la T maiuscola” che sono ferite importanti che minacciano la nostra integrità psicofisica quali: aggressioni, violenze, incidenti stradali, calamità naturali, omicidi o suicidi di persone care, diagnosi di gravi malattie. Ma vi sono anche i traumi “con la t minuscola” esperienze che possono sembrare poco rilevanti ma che, soprattutto se ripetute nel tempo e se subite in particolari periodi di vita e/o vulnerabilità, possono lasciare il segno e modificare gli atteggiamenti, le emozioni e le relazioni con gli altri. È ad esempio il caso di umiliazioni, abbandoni, trascuratezza, paura ecc. Entrambe le tipologie di traumi vanno ad iscriversi nelle reti neurali e causano il prolungarsi della sofferenza nel tempo e l’automatismo ad essere rivissuto.

Come funziona la terapia EMDR?
L’EMDR va a lavorare sul ricordo traumatico, depotenziandolo dagli effetti disturbanti che ad oggi persistono nel quotidiano come sensazioni di angoscia, ansia, tristezza, che si presentano sotto forma di flashback, incubi, pensieri involontari, scoppi di rabbia, rimuginii o altro e favorendone la rielaborazione. Lo scopo è quello di riportare la persona al livello di funzionamento pre-trauma, e spesso si accompagna alla sensazione di aver acquisito una maggior competenza, forza e aver aumentato la propria stima di sé, come
normalmente accade dopo aver affrontato e superato una situazione difficile.
Il ruolo dell’EMDR è di fornire uno stimolo perché la mente riattivi il suo naturale processo di guarigione. L’assunto teorico di base è che ciascuno di noi sviluppi nel corso della vita un sistema fisiologico innato di adattamento ed elaborazione dei vissuti, che “metabolizza” ciò che sperimentiamo quotidianamente integrandolo nel nostro sistema di valori, a livello emotivo, cognitivo e corporeo. In caso di eventi traumatici tale sistema di funzionamento può “incepparsi” in quanto le informazioni da “digerire” sono molto complesse e dolorose.
La stimolazione oculare favorisce la comunicazione tra i due emisferi cerebrali e riattiva un processo neurofisiologico, quello in atto durante la fase del sonno REM, attivando di fatto un processo simile a quel che avviene durante i sogni, o nella tecnica delle “associazioni spontanee” di Freud, grazie ai quali la mente riorganizza i vissuti associandoli tra loro perché della stessa matrice o per vicinanza emotiva. L’obiettivo è quello di arrivare ad una riformulazione del vissuto che sia il più possibile funzionale alla gestione della vita
attuale, mantenendo vivo il ricordo in quanto tale senza che sia più fonte di disturbo o sofferenza.

Riconoscimenti e validazioni:

American Psychological Association (2002); American Psychiatric Association (2004); International Society for Traumatic Stress Studies (2010); Organizzazione Mondiale della Sanità e Ministero della Salute italiana (2003)

Chi la può applicare?

Gli psicoterapeuti che abbiano ricevuto una formazione specifica. Nel nostro studio la dott.ssa Valentina Galletti è abilitata all’applicazione di questa tecnica psicoterapeutica.

Bibliografia e sitografia:
Sito ufficiale dell’associazione EMDR Italia: www.emdr.it
Il manuale completo, per addetti ai lavori: Shapiro F. EMDR, desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari, Mc Graw-Hill, Mi 2000
Un testo per approfondire, fruibile da tutti: Fernandez, Maslovaric, Galvani, Traumi psicologici, ferite dell’anima. Il contributo della terapia con EMDR, Liguori ed., Na 2011

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