La tecnica EMDR e l’elaborazione dei ricordi traumatici e stressanti

Valentina Galletti

La riattivazione del normale processo di guarigione

Cos’è l’EMDR e come funziona? 

L’EMDR, acronimo di Eye Movement Desensitization and Reprocessing, è un trattamento psicoterapeutico ideato da F. Shapiro nel 1989.

Originariamente era volto ad alleviare lo stress associato ai ricordi traumatici, indicato soprattutto per il trattamento dei Disturbi da stress post-traumatico.

Ad oggi è una tecnica che può essere integrata nel trattamento psicoterapeutico per varie problematiche tra cui ansia, stress, depressione, attacchi di panico, fobie, disturbi alimentari, alla base dei quali, si è osservato, esserci spesso dei vissuti traumatici più o meno significativi.

Ma vediamo di cosa si tratta:

l’EMDR, è una tecnica psicoterapeutica che va a lavorare sul ricordo traumatico, rielaborando l’accaduto, depotenziandolo dagli effetti disturbanti che ad oggi persistono nel quotidiano. Ad esempio attraverso sensazioni di angoscia, ansia, tristezza o irritazione e che si presentano sotto forma di flashback, incubi, pensieri involontari, scoppi di rabbia o altro.

Lo scopo è quello di riportare la persona al livello di funzionamento pre-trauma, e spesso è accompagnato dalla sensazione di aver acquisito una maggior competenza, forza e aver aumentato la propria stima di sé, come normalmente accade dopo aver affrontato e superato una situazione difficile.

Ma come agisce?

Il ruolo dell’EMDR è di fornire uno stimolo perché la mente riattivi il suo naturale processo di guarigione. L’assunto teorico di base è che ciascuno di noi sviluppi nel corso della vita un sistema fisiologico innato di adattamento ed elaborazione dei vissuti, che “metabolizza” ciò che sperimentiamo quotidianamente integrandolo nel nostro sistema di valori, a livello emotivo, cognitivo e corporeo. In caso di eventi traumatici tale sistema di funzionamento può bloccarsi in quanto le informazioni da “digerire” sono molto complesse e dolorose.

Tutti noi nel corso della vita subiamo piccoli o grandi traumi che si risolvono naturalmente, tuttavia quando questo non avviene è necessario fornire degli stimoli specifici per riattivare il naturale processo di guarigione.

Si tratta di un processo simile a quel che avviene durante i sogni, o nella tecnica delle “associazioni spontanee” di Freud, grazie ai quali la mente riorganizza i vissuti associandoli tra loro perché della stessa matrice o per vicinanza emotiva. L’obiettivo è quello di arrivare ad una riformulazione del vissuto che sia il più possibile funzionale alla gestione della vita attuale, mantenendo vivo il ricordo in quanto tale senza che sia più fonte di disturbo o sofferenza.

La dottoressa che nel nostro studio lavora anche con l’applicazione di questa tecnica è la dott.ssa Valentina Galletti

 

Bibliografia e sitografia:

Shapiro F. EMDR, desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari, Mc Graw-Hill, Mi 2000

Fernandez, Maslovaric, Galvani, Traumi psicologici, ferite dell’anima. Il contributo della terapia con EMDR, Liguori ed., 2011

www.emdr.it

 

CONTATTACI

Contattaci per qualsiasi informazione, risponderemo il prima possibile.